martedì, 15 aprile 2008,18:00
Si, era ora di darci... un taglio!
Oggi ho prenotato il parrucchiere e zack zack mi sono tagliato i capelli!! Sono proprio soddisfatto del taglio e... mi ha pure insegnato dei trucchetti per tenerli al meglio come piacicono a me!! Insomma, ho trovato un parrucchiere bravissimo e si, non dovete nemmeno chiederlo, era palesemente gay!! L'adoravo... si vede che aveva classe e stile, siamo entrati subito in sintonia ed abbiamo elaborato un taglio perfetto!
Il servizio poi è stato ancora più perfetto, era la prima vota che andavo da questo parrucchiere, e devo dire che sono stato molto soddisfatto.. pensate che mi ha pure lavato i capelli per ben due volte, e si, forse sarò io importante, ma mi han assistito ben due persone! Una delle quali l'avevo incontrata sabato scorso in un pub, mi ha riconosciuto ed abbiamo parlato un po' mentre mi lavava i capelli!! Insomma.. adoro quel posto!
Dopo il taglio di capelli, sono andato pure a prendermi delle nuove scarpe da basket! Nere, belle e scontate del 50% perchè c'era solo... il mio numero! Oddio, oggi è stata una giornata stra fortunata devo dire, eppure siamo in aprile, mi sorprende tantissimo come cosa!! Visto che ero vicino ad un supermercato mi sono comperato pure l'elemento X per pettinarmi i capelli! X sta per segreto rivelatomi dal parrucchiere per tenere i miei capelli in modo very cool!!
Oddio, sono davvero stra felice! Mi accorgo veramente che mi basta poco per essere felice, davvero molto poco!!! Ed ora, corro sul campo di basket a provare le mie scarpe nuove... la prima volta dopo 8 mesi, sono emozionato! Ovviamente non mi ammazzo facendo partite o cose pesanti, insomma, sono fermo da agosto, non voglio rispaccarmi subito!!
Che bello, oggi è davvero una
Bella giornata!!!
domenica, 13 aprile 2008,15:56
....ogni storia ha un inizio, ed una fine!! Confermata l'ottava stagione di smallville, ma sopratutto, confermate molte voci e cambiamenti! Iniziamo dal cambiamento più importante: i creatori di Smallville Al Gough e Miles Millar hanno annunciato che lasceranno la serie alla fine della settima stagione, attualmente in corso negli usa. La Warner Bros. TV & la CW hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
“Al Gough e Miles Millar sono stati grandi partner strumentali per lo sviluppo ed il successo di Smallville. Se da una parte siamo tristi per la loro dipartita, dall’altra siamo molto entusiasti nell’annunciare che i produttori esecutivi Todd Slavkin, Darren Swimmer, Kelly Souders e Brian Peterson prenderanno le redini della serie dalla prossima stagione. Todd, Darren, Kelly e Brian sono stati sceneggiatori per la serie nelle sei stagioni passate e, come produttori per gli ultimi quattro anni, hanno giocato un ruolo integrante nell'evoluzione creativa della serie. Come responsabili della serie, continueranno a fornire la narrazione irresistibile che i fan di Smallville si apettano ed amano"
Ma le notizie non sono ancora finite... è confermato l'abbandono di Michael Rosenbaum alias Lex Luthor, come avevo già scritto qualche mese fa, sempre su questo blog. Un'altro possibile abbandono è stato annunciato recentemente da Allison Mack alias Chloe Sullivan, la quale avrebbe firmato solamente per 7 anni. Voci di corridoio dicono però che potrebbero comparire in qualche episodio dell'ottava stagione, quindi possiamo affermare che spariranno "solo" dal regular cast. A quanto pare questa ottava stagione, dovrebbe segnare la fine di smallville, e molti fans, me compreso, si chiedono se riusirà ad imparare a volare, ma sopratutto, come si evolverà la storia tra Clark e Lois e Lana...
SPOILER SULLA SETTIMA STAGIONE
Attualmente sto seguendo la settima stagione, e devo dire che ci sono stati molti episodi assurdi ed inutili, alcuni sono di un trash bestiale altri, invece, si sono rivelati interessanti, come gli ultimi due trasmessi, in cui Lex scopre l'esistenza di Veritas, un'organizzazione che attendeva l'arrivo del "viaggiatore" (Clark) e Brainiac che rapisce Kara, mentre sta cercando di far imparare a Clark come diavolo si fa a volare, visto che lo sfottono praticamente tutti... Molto toccante è stato invece il finale dove si vede una Lana ridotta allo stato vegetativo da Brainiac, che la sta controllando psichicamente.
Nonostante lo sciopero degli sceneggiatori, durato circa 3 mesi, che ha mutilato tutte le serie tv, sono previsti 20 episodi per questa settima stagione, attualmente sono in attesa di vedere discendenza ( 7x16 ) :
Cliccando sui nomi potrete leggere le trame scritte da smallvillegreenside
Come ultima cosa di questa settima stagione di smallville, devo avvisarvi che ci saranno dei ritorni graditi, altri sono già annunciati per il gran finale di smallville nell'ottava stagione.
In attesa di altri possibili colpi di scena nel mondo di smallville, magari una nona stagione, mi gusterò la fine della settima, ed aspetterò con ansia di vedere l'ottava stagione, voglio vedere fin dove riescono ad arrivare ed in che modo fonderanno delle buone idee con l'immancabile trash che caratterizza questo telefilm! E poi.. fatemelo volare questo Clark, fa sempre la figura dello zimbello di turno!!
lunedì, 07 aprile 2008,14:43
Sentivo che c'era qualche cosa nell'aria, ma non riuscivo a rendermene pienamente conto poi, improvvisamente, l'illuminazione. Ogni cosa è andata al suo posto, tutto si è sistemato, ho avuto il quadro complessivo della faccenda, siamo in aprile!!!
Aprile è il mio mese sfigato da anni, mi capitano sempre brutte cose e, se mi passa per la mente, il fato me lo ricorda.. sempre! Se dovessi scrivere tutte le cose brutte che mi sono capitate, tutti gli infortuni che ho avuto, tutti gli incidenti che ho fatto... comparirebbe un solo ed unico mese: aprile!
Le prime volte pensavo fossero coincidenze, ma poi ho avuto la certezza ed ho incominciato a rinchiudermi in casa il più possibile nel corso di questo mese. Tanto, anche limitando uscite o cercando di stare il più attento possibile, inevitabilmente mi compariva qualche male, e per giunta senza motivo! Dei fatti più disastrosi e sfigati avvenuti negli anni passati ricordo ad esempio:
- infortunio caviglia sinistra mentre giocavo a basket
- dolore imporvviso alle ginocchia
- infortunio caviglia destra sempre durante una partita di basket
- un frontale con la macchina in una strada di montagna ( macchina distrutta )
- dolori vari alle articolazioni ( senza un motivo apparente )
- tentati investimenti di macchine, camion e una volta pure di una bici
- incindente sempre in macchina mentre cercavo di entrare nel cancello di casa, mi sono fatto tutta la finacata destra
- vari tagli casualmente vicino alle vene con oggetti non taglienti
- essere coinvolto in una rapina al supermercato
Questi, sono solo quelli più disastrosi che mi riesco a ricordare, di sicuro me ne sono dimenticati tantissimi, ed è per questo che inizierò a scrivere le sfighe che mi sono capitate fino ad ora. Inizialmente non mi ricordavo, o non ci avevo fatto caso, ma il fato ha voluto farmelo ricordare con anticipo, iniziando una settimana prima di aprile a farmi perdere clamorosamente al gioco che faccio tutti i lunedi sera, e non riuscendo a trovare posto a sedermi sul treno... e non parlo di un giorno, ma di cinque giorni su cinque, cosa mai successa!! Raffiche di vento che ti fanno cadere appunti importanti, ed una settimana dove gli esperimenti non sono mai venuti, nemmeno per sbaglio. Sentivo che c'era qualche cosa che non andava, infatti mi faceva pure male inspiegabilmente il pollice sinistro, quando non ho fatto nessun movimento strano. Venerdì, dopo aver perso il treno del ritorno, prendo la mia amata bici per dirigemi a casa e mi finisce la manica del giubotto tra i raggi della ruota, raffiche di vento mi fanno sbandare rischiando di cadere dal ponte, e per poco non finisco sotto un pullman. Ma io non mi abbatto, penso di fare una bella doccia rilassante e, mentre entro, picchio il mignolino del piede contro il bordo della doccia e quasi me lo rompo, mi è uscita una lacrimuccia di dolore. Dopo la botta tutto mi appare chiaro, sono ad aprile e non me ne ero accorto, sono ad aprile e rischio la vita. Il giorno dopo mi colava il naso come se fossi raffreddatissimo e, a furia di soffiarlo, mi si screpola tutto il naso. Sabato sera, decido di cambiare il giubotto, metto uno di jeans e la sera andiamo a vedere una partita di baseball.... non vi dico il vento freddo che c'era, ci ha congelati tutti!! Domenica, vedo un mio amico, mi tocca il braccio e mi accavalla un nervo... ed è da circa una settimana giusta giusta che ho un mal di schiena pazzesco!
E siamo solo al 7 di aprile, spero di fare meno aggiornamenti possibili, e di arrivare a fine mese!!

P.s. non voglio fare questa fine,
antisfiga cercasi!!!
venerdì, 04 aprile 2008,17:07
Sono qui, seduto sul freddo pavimento di questa casa, e la fisso. E' li, distesa supina nel letto e non riesco a distogliere lo sguardo dalle sue labbra, così carnose, soffici e di un rosso.... ciliegia.
Ed ecco che la mia mente vaga ancora, pensa alle cigliegie così succose, buone, dolci, impossibile mangiarne poche, tu lo sai, lo sanno tutti, una ciliegia tira l'altra! E' stato così come per le ciliegie con le donne, ed alla fine, ho provato la stessa sensazione che si prova quando ti fai un'abbuffata di ciliegie, stai male e non ne vuoi più, perdi interesse ed il ricordo del loro gusto ti da la nausea.
Sono qui, seduto sul freddo pavimento di questa casa, e fisso le mie mani insanguinate. Stringo ancora il coltello, penso che è davvero affilato, mi compiaccio per come sono riuscito a fare il filo, ci tengo a certe cose, e voglio che sia tutto efficiente quando devo usare un mio strumento, sopratutto in queste occasioni, non posso permettermi che qualche cosa vada storto, mi rovinerebbe il divertimento. Anche se ora, non mi diverto più come un tempo, e sento quella sensazione di vuoto che mi assale.
Sono qui, seduto sul freddo pavimento di questa casa, e ripenso alle prime volte, a come mi dava gioia sentire quel profumo di sudore misto paura che emanano le mie donne mentre mi divertivo con loro, mi ricordo la mia fretta ed inesperienza iniziale, mi ricordo quando dentro di me è scattata la molla che mi ha fatto gustare appieno quello che facevo, mi ha fatto capire il senso della vita, mi ha affinato i sensi, mi ha reso più calmo e sereno con il mondo. Inizialmente mi bastava vedere la luce nei loro occhi spegnersi lentamente, poi ho sentito il bisogno di provare qualche cosa di più, ed è stato allora che ho cominciato a mutilarle con le mie amate forbici da giardino, anche quelle molto affilate ovviamente, poi sono passato ad essere un maniaco della perfezione, mi sono reso conto che più le persone maturano e più si sentono a loro agio nell'ordine e nella pulizia, così ho ulteriormente affinato la mia tecnica, e da li è iniziato il pieno godimento, apprezzavo ogni singolo momento, mi sentivo un artista, mi sentivo un pittore che dipinge la sua tela, mi sentivo un musicista che compone la sua musica o un poeta che scrive la sua poesia più bella. Come loro usavano pennelli, penne, pianoforti o chitarre, io usavo i miei strumenti, semplici e comuni strumenti come coltelli, forbici, cavatappi, rompighiaccio, cucchiai, accendini, manichi di scope e tutto quello che trovavo in giro, mi inventavo, trovavo sempre vari modi per usare ogni genere di oggetto che mi trovavo sotto mano, allora ero creativo, allora ero felice, allora ogni mia donna mi dava piacere e gioia, ma ora, ora ho perso tutto.
Sono qui, seduto sul freddo pavimento di questa casa, ed ho capito che come per ogni passione, pur amandola, arriverà il giorno in cui dirai la parola fine, arriverà il giorno in cui l'unica gioia della tua vita non sarà più gioia ma noia, la passione si tramuta in routine e tu sei costretto a rinventarti a trovare modi nuovi per fare quello che amavi, per riaccendere la passione, per capire cosa ti manca per ritornare a sorridere.
Sono qui, seduto sul freddo pavimento di questa casa, e guardo la macchia di sangue che si espande dal letto, le gocce di sangue che prima cadevano frenetiche ora non cadono più e nella stanza c'è silenzio assoluto, riesci a sentire il battito del tuo cuore ed il suo, che batte all'impazzata, senti il suo respiro affannoso, senti che sta lottando, senti che è spaventata e senti che dentro di te non c'è più quella sensazione che un tempo ti faceva sentire un dio. Ora è routine, hai fatto la stessa cosa per anni, quasi tutte le sere, sempre più frequentemente, sempre con la stessa passione.... a parte questo ultimo mese.
Sono qui, seduto sul freddo pavimento di questa casa, e penso alla routine, ai gesti che ogni giorno migliaia di persone compiono in automatico, alcuni non ci badano nemmeno, come il baciare la propria donna, accarezzare i loro figli, vedere un amico, fare una risata con gusto, mangiare un gelato, insomma, le prime volte è una cosa piacevole, ti da veramente gioia, ma poi, perde di significato, ed ora, anche la tua arte ha perso significato, tristemente capisci che questa sarà la tua ultima donna, e deve essere il capolavoro conclusivo.
Sono qui, seduto sul freddo pavimento di questa casa, e penso a quello che le ho fatto e a quello che c'è ancora da fare. Fai tutto con molta calma, ti gusti ogni singolo momento di questa serata, di questa tua ultima serata. Il fatto che sia l'ultima ti da un po' di motivazione per lavorare al meglio, ma il solo pensiero di rifare tutto da capo con un'altra, ti fa star male, e ti rivengono in mente le tue adolescenziali abbuffate di ciliegie, così buone e succulenti, e maledettamente così traditrici. Ripensi all'inizio della serata, a come l'hai illusa durante l'approccio, a come era speranzosa di fare del buon sesso con te, e magari di far nascere una relazione seria, in fondo è vero, tu sei speciale, non sei come gli altri uomini che conosci, tu non ami seguire lo sport, non fai commenti inopportuni alle donne, le rispetti, non pensi di scoparti il mondo, non cerchi la stima dei tuoi amici, non passi ore in palestra per pomparti i muscoli, sembra quasi che tu viva in un mondo tutto tuo, in un mondo che ha le regole che imponi tu, in quel perfetto mondo in cui tu sei l'unico capace di viverci.
Sono qui, seduto sul freddo pavimento di questa casa, e analizzo i tagli che le ho fatto, ricordo ancora il rumore della sua pelle mentre si squarciava, il rumore delle ossa mentre si spezzavano, le grida soffocate di dolore. Ti viene da ridere, è troppo facile, l'hai legata al letto con la scusa di farle provare una sensazione mistica, che avevano fatto provare anche a te quando sei andato a fare quel viaggio in Nepal anni fa, ripensi a quante palle sei riuscito a dire a lei e a tutte le altre donne, ti eri creato proprio una vita parallela, magari nata da tutti i sogni che hai sempre voluto realizzare, in fondo, se fai un'opera devi trasmettere passione, e tu lo sai bene. Ti piace sempre legare le vittime al letto, in modo tale che abbiano solamente le gambe libere, ti assicuri sempre che il letto sia sistemato alla perfezione e che sia comodo e soffice, per farle sentire comode, pure la corda che usi deve essere una corda morbida, inizialmente avevi optato per quelle dannate corde di nylon che si usano per stendere il bucato, ma poi hai capito che la seta era migliore, resistente e delicata, e poi dava uteriore peso alla tua storia del Nepal. Fai un respiro profondo, gusti i tuoi ricordi come se fossero passati anni, ti senti la lingua pastosa e la gola secca. Appoggi delicatamente il coltello sul pavimento e ti schiocchi le dita delle mani, il rumore rompe il silenzio mistico che si era creato in casa. Le sue ossa erano schioccate in un modo molto diverso; appena dopo averla legata dolcemente e delicatamente, sei stato un po' ai piedi del letto a fissarla, aveva una sottoveste di lino bianco ed era perfetta, la pelle candida, i capelli castano scuro, gli occhi verdi e quelle stupende labbra color rosso ciliegia che ti veniva voglia di mangiarle fino a star male. Lei ti fissava e faceva un sorriso ammiccante e seducente, si preparava a vivere una sensazione mistica e, dopo tutto, tu non l'hai delusa, può essere davvero soddisfatta per l'esperienza unica che le hai fatto provare.
Sono qui, seduto sul freddo pavimento di questa casa, e guardo l'accendino, ripenso a quando l'ho usato per bruciarle le unghie dei piedi, hanno preso subito fuoco e lei ha trattenuto le urla, cose ha hai apprezzato particolarmente. Aveva le unghie così lunghe e ben curate che probabilmente non ha sentito proprio la fiamma bruciarle la carne, li hai capito che era davvero il soggetto perfetto per la tua ultima opera. Le hai tagliato delicatamente le unghie con le forbici da giardino, e poi le hai messo in bocca uno strumento sadomaso fatto apposta per non far urlare la persona, uno strumento utilissimo per educare gli schiavi, così ti aveva detto il commesso del sexyshop. Ora tu ne sei convinto, quello strumento è perfetto! Evita di far urlare la persona e non copre le labbra, quelle splendide labbra color rosso ciliegia. Le accarezzi delicatamente il collo e rivivi la sensazione del tuo primo omicidio, chiudi gli occhi e sembri in una sorta di trance, la tua mano si sposta sulla spalla e scende fino alle mani, improvvisamente apri gli occhi e la fissi, lei ti sorride e tu le prendi con una mano l'indice e con l'altra il dito medio e, con uno scatto veloce ma preciso, le allarghi le dita lacerandole la pelle e rompendo i tendini e i muscoli della mano. I suoi occhi si spalancano improvvisamente, e la sua espressione cambia, ora ha paura. Tu sorridi nel modo più dolce che conosci, come se lei ti avesse appena detto che ti ama. Apri il cassetto vicino al letto e prendi il rompighiaccio, lo conficchi velocemente nella sua spalla e senti il rumore più bello della tua vita, vedi che le dita della sua mano si muovono a scatti e che tutto il suo corpo trema, come se avesse un freddo bestiale.
Sono qui, seduto sul freddo pavimento di questa casa, e guardo la mia amata borsa, dove metto sempre i ferri del mestiere. Ricordo che subito dopo averla vista tremare sono andato a prenderla, ed ho estratto una lima. L'ho sfregata sulla sua gamba sinistra fino a consumarle la pelle e poi le ho spruzzato dell'alcol sopra, le sue gambe allora si sono agitate così tanto che una sono stato costretto a legarla. Ricordi poi quella bellissima fiamma che si è formata sulla sua gamba grattuggiata. Sei stato li a fissarla per un 5 minuti abbondanti, mentre lei cercava di spegnerla roteando la sua gamba sulle coperte. Quando pure le lenzuola stavano iniziando a prendere fuoco hai spento il tutto con un estintore portatile, ed una volta spento, hai usato l'estintore stesso come arma, impugnandola con entrambe le mani e sbattendogliela sul ginocchio sinistro, rompendole tutto. Hai preso poi la sega, ed hai termitato l'opera amputandole completamente la gamba. Per evitare poi che ti morisse dissanguata, hai usato quei favolosi lacci emostatici, e l'uscita del sangue si è ridotta notevolmente. Ho usato poi la sua stessa gamba per prenderla a calci sui fianchi e, preso probabilemnte dalla passione, ho spezzato pure l'osso della gamba mutilata.
Sono qui, seduto sul freddo pavimento di questa casa, e guardo quel moncherino di gamba a pochi metri da me, ricordo che ho subito usato i miei forti pugni per sostituire la gamba, ogni pungo era seguito dal rumore di un osso che si spezzava, e gli schizzi di sangue andavano ovunque. Ma tu non sorridevi come un tempo, ormai era un lavoro, dovevi realizzare la tua opera perfetta, la soddisfazione sarebbe arrivta a lavoro ultimato. Riprendi in mano le forbici da giardiniere e le tagli la sottoveste, ora ha il seno scoperto. Prendi il coltello e gli rimuovi un seno, lo fai delicatamente ormai lei è svenuta e non hai il problema di incidere male a causa dei suoi movimenti. Una volta rimosso lo getti a terra, e ti fermi a vedere il sangue che le cola dal petto mutilato. Con il coltello le incidi leggermente il tronco, fai dei piccoli tagli tanti quanti sono le donne che hai ucciso fino ad oggi, ripeti i loro nomi e rivivi ogni momento passato con loro, ti rendi conto che alla fine un lato del tronco non basta e continui la stessa cosa dall'altra parte. Poi fai una cosa che non avevi mai fatto prima di allora, le conti, conti tutte le tue donne... 10, 34, 55, 101, 115, 170, 181... 181 in totale e lei sarà la numero 182. Incredibile, sembra perfetto, ti è sempre piaciuto il numero 182, e questo ti da ulteriore coraggio e sicurezza sulla tua scelta, lei sarà l'ultima. Ti schiocchi leggermente il collo e poi prendi il tuo amato manico di scopa, ribattezzato ferro numero 8 ed incominci a pequoterla, bastonarla ovunque, ti senti il maestro di un'orchestra sinfonica e le ossa che si rompono sono i tuoi componimenti.
Silenzio, ti assicuri che respiri ancora.... si. è debole ma respira, è ancora viva.
Decidi di non esagerare e ti metti a sedere sul pavimento ed inizi a pensare alle tue amate donne, alle tue amate ciliegie ed alla tua opera, alla tua vita, alla tua sensazione di vuoto e routine, a tutto quello che le tue donne ti hanno dato, a quanto sei grato di essere arrivato a quel punto, ti senti un uomo migliore, perfetto, sei pronto a sfidare chiunque, tu sei tutto quello che gli uomini ambiscono a diventare, tu sei un semi dio! Sei riuscito ad esserlo dopo 181 anime prese, e la 182esima ti farà diventare un dio a tutti gli effetti. Ne sei sicuro perchè sai che è destino e senti che dentro di te si è accesa una nuova fiamma, più intensa della prima che si era spenta nell'ultimo mese.
Sono qui, seduto sul freddo pavimento di questa casa, e mi alzo; hai sete, vai in cucina e prendi un bicchiere d'acqua. Bevi come se non bevessi da anni, da secoli, bevi e gusti l'acqua, bevi e capisci che sei pronto per apprezzare al meglio tutte le cose che il mondo da per scontato, bevi e capisci che tutte le donne che hai ucciso ti hanno regalato quello che ora tu regalerai al mondo, tu sei diventato una guida, hai perso l'interesse nel mutilare ed uccidere le donne perchè sei doventato un dio ed ora hai una nuova missione, istruire e condurre il mondo verso la salvezza e la redenzione ed ora, ora tu sorridi pechè hai capito che ti sei evoluto. Come segno divino, la donna legata al letto riprende conoscenza, lo senti, lo vedi, apre a malapena gli occhi, è confusa, stordita, ha perso molto sangue e tu sei li, davanti a lei con una nuova missione nella vita, e con un'opera da concludere, sei troppo felice di tutto questo e decidi di fare una cosa che non avevi mai fatto prima. Prendi un cacciavite ed appoggi la mano sul petto della donna, tra il seno e quel che resta dell'altro, proprio all'altezza del cuore, stringi il cacciavite e reciti una sorte di preghiera, chiudi gli occhi, pensi a tutto il tuo lavoro passato e a quello futuro, alla tua fiamma che si è riaccesa, alla preoccupazione iniziale di aver perso l'unico piacere della vita, capisci che da bruco sei divenuto farfalla, che hai camminato e sei giunto alla fine di una strada, ora percorrerai un nuovo sentiero che ti porterà a gioie infinite e salverai parecchie anime. Apri gli occhi e conficchi il cacciavite sulla tua mano, trapassandola e conficcando la dura punta nel suo tenero cuore. Ora hai fatto un patto di sangue con la tua donna 182, la tua ultima donna, la tua opera migliore, la perfezione, il clue di due anni di assassini e torture ora sei pronto per diffondere saggezza in questo mondo malato. Fai un sorriso, poi urli con tutta la forza che hai! Tutto si rompe, la magia svanisce, tu sei un uomo nuovo. Ti allontani dal letto e guardi attraverso la finestra della camera, inizi a vedere i primi raggi di sole, ti fai una doccia rilassante, ed inizi a pensare ad un piano per agire nel modo migliore, pensi ad una strategia, improvvisamente ti viene fame e decidi di uscire per far colazione, ti vesti e, prima di uscire fissi il corpo esanime della donna, pensi che ti siederai al bar per berti un cappuccino e mangiarti una brioce... una brioce al gusto ciliegia, per ricordarti sempre la magica notte appena trascorsa, associ al gusto della ciliegia questa tua illuminazione e con un sorriso, chiudi dietro di te la porta, pensando a quelle sue bellissime labbra mentre mangiano le tue adorate ciliegie e ti avvi al bar.
