Stavo riflettendo sulle diversità tra la mia generazione e quella dei miei genitori, ovviamente ci sono un mare di differenze, ce ne sono già molte tra la mia generazione e la nuova, gli attuali giovani, che credo siano la parodia della nostra generazione, hanno ancora più cose di quelle che avevamo noi, hanno meno rispetto, sono più idioti e molto più tecnologici, insomma, confrontando le varie generazioni, notiamo un enorme peggioramento direi... non dal punto di vista diciamo "evolutivo", di comfort ecc, ma proprio a livello spirituale delle persone, più andiamo avanti e più ci rincoglioniamo, e dimentichiamo i valori, o semplicemente le cose che si considerano importanti restano rilegate alla generazione precedente, e così i miti sbiadiscono e vengono dimenticati.
Dopo questa breve premessa, ritornerei al mio pensiero iniziale: "noi, generazione di insensibili"


Questo pensiero era presente già da diversi anni, ma diciamo che si è concretizzato maggiormente dopo aver sentito i commenti di mia mamma sull'ultimo libro che ho letto, ovvero io uccido. Brevemente: questo libro parla di un serial killer che squoia le facce delle sue vittime e fa degli indovinelli musicali per far capire alla polizia chi sarà la prossima vittima. Ok, riassunto molto in breve e non mi sono sbilanciato in particolari per evitare di rovinare il libro a chi non l'avesse ancora letto, direi che ho fatto un super riassunto, una mia particolarità. Comunque, mia mamma diceva che, parlando con dei suoi colleghi e amici, molti di loro avevano detto che questo libro era così crudo e macabro in alcuni punti, che si erano fermati nella lettura. Ora, non per togliere qualche cosa a questo libro, ma non mi è sembrato così macabro da smettere di leggerlo, anzi, mentre leggevo, aspettavo con ansia la parte così impressionante da gettare paura e sconforto nei lettori. Avendo poi finito il libro, senza trovare una parte cosi shockante, mi sono reso conto che è una questione di sensibilità. Mi rendo conto che io e la mia generazione, siamo cresciuti con molta violenza, telefilm paurosi, film con morti ammazzati ogni 4 secondi, sangue, squartamenti, leggende strane, vampiri, spiriti e chi più ne ha più ne metta. Questi film ci hanno desensibilizzato a quello che, effettivamente è da considerarsi macabro e violento, insomma, leggere di uno che rimuove la pelle del viso alle sue vittime, non mi fa restare così scandalizzato, penso ad esempio a face off, dove per tutto il film i due protagonisti, mediante operazioni chirurgiche, si scambiano il viso. Come non pensare all'esorcista, i nostri genitori se la sono fatta letteralmente sotto, qualche anno fa, al cinema, han riproposto la verione integrale del film ed io sono andato a vederla, e mi sono quasi annoiato! Generazione di insensibili, generazione persa, generazione cresciuta tra la violenza dei film e le notizie di morte dei telegiornali, ormai sembra una cosa così normale sentire le notizie di persone che muoiono, anzi, a volte uno ci potrebbe rimanere male se non la dovesse sentire. Un mondo malato? Un mondo che si sta desensibilizzando?? E se dovessimo assistere, da un luogo riparato e sicuro, ad una sparatoria, chiameremmo la polizia, o ci limiteremmo a vedere l'azione? Mi verrebbe quasi voglia di far leggere a queste persone così impresionabili, alcune cose che ho scritto io, si, non sono scritte bene, ma sono abbastanza violente e crude, secondo voi mi darebbero del pazzo maniaco? Ma sopratutto, chi fa parte della normalità ora, noi insensibili o loro che riescono ancora a rendersi conto della gravità di alcune situazioni?? Se dovessimo lasciare ai posteri l'ardua sentenza, passeremmo anche noi da troppo sensibili, o penseremmo che loro siano degli automi senza pietà? Inizio a pensare che gli anni migliori per vivere erano proprio quelli dei nostri genitori, si poteva vivere e fare molte più cose, si gustava meglio la vita allora, perchè la vita aveva un sapore diverso da oggi, e quel sapore non ci sarà mai più, il problema è che abbiamo troppo e subito e vogliamo sempre di più senza accettare i sacrifici. Io che mi sto facendo queste riflessioni a che generazione appartengo?
Probabilmente sono l'anello di congiunzione
tra i due mondi.
tra i due mondi.










