lunedì, 01 settembre 2008,12:32
L'unica cosa che mi sento di dire è...

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 ....svegliatemi quando settembre sarà finito.
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lunedì, 30 giugno 2008,01:31
Stavo riflettendo sulle diversità tra la mia generazione e quella dei miei genitori, ovviamente ci sono un mare di differenze, ce ne sono già molte tra la mia generazione e la nuova, gli attuali giovani, che credo siano la parodia della nostra generazione, hanno ancora più cose di quelle che avevamo noi, hanno meno rispetto, sono più idioti e molto più tecnologici, insomma, confrontando le varie generazioni, notiamo un enorme peggioramento direi... non dal punto di vista diciamo "evolutivo", di comfort ecc, ma proprio a livello spirituale delle persone, più andiamo avanti e più ci rincoglioniamo, e dimentichiamo i valori, o semplicemente le cose che si considerano importanti restano rilegate alla generazione precedente, e così i miti sbiadiscono e vengono dimenticati.

Dopo questa breve premessa, ritornerei al mio pensiero iniziale: "noi, generazione di insensibili"

 

Questo pensiero era presente già da diversi anni, ma diciamo che si è concretizzato maggiormente dopo aver sentito i commenti di mia mamma sull'ultimo libro che ho letto, ovvero io uccido. Brevemente: questo libro parla di un serial killer che squoia le facce delle sue vittime e fa degli indovinelli musicali per far capire alla polizia chi sarà la prossima vittima. Ok, riassunto molto in breve e non mi sono sbilanciato in particolari per evitare di rovinare il libro a chi non l'avesse ancora letto, direi che ho fatto un super riassunto, una mia particolarità. Comunque, mia mamma diceva che, parlando con dei suoi colleghi e amici, molti di loro avevano detto che questo libro era così crudo e macabro in alcuni punti, che si erano fermati nella lettura. Ora, non per togliere qualche cosa a questo libro, ma non mi è sembrato così macabro da smettere di leggerlo, anzi, mentre leggevo, aspettavo con ansia la parte così impressionante da gettare paura e sconforto nei lettori. Avendo poi finito il libro, senza trovare una parte cosi shockante, mi sono reso conto che è una questione di sensibilità. Mi rendo conto che io e la mia generazione, siamo cresciuti con molta violenza, telefilm paurosi, film con morti ammazzati ogni 4 secondi, sangue, squartamenti, leggende strane, vampiri, spiriti e chi più ne ha più ne metta. Questi film ci hanno desensibilizzato a quello che, effettivamente è da considerarsi macabro e violento, insomma, leggere di uno che rimuove la pelle del viso alle sue vittime, non mi fa restare così scandalizzato, penso ad esempio a face off, dove per tutto il film i due protagonisti, mediante operazioni chirurgiche, si scambiano il viso. Come non pensare all'esorcista, i nostri genitori se la sono fatta letteralmente sotto, qualche anno fa, al cinema, han riproposto la verione integrale del film ed io sono andato a vederla, e mi sono quasi annoiato! Generazione di insensibili, generazione persa, generazione cresciuta tra la violenza dei film e le notizie di morte dei telegiornali, ormai sembra una cosa così normale sentire le notizie di persone che muoiono, anzi, a volte uno ci potrebbe rimanere male se non la dovesse sentire. Un mondo malato? Un mondo che si sta desensibilizzando?? E se dovessimo assistere, da un luogo riparato e sicuro, ad una sparatoria, chiameremmo la polizia, o ci limiteremmo a vedere l'azione? Mi verrebbe quasi voglia di far leggere a queste persone così impresionabili, alcune cose che ho scritto io, si, non sono scritte bene, ma sono abbastanza violente e crude, secondo voi mi darebbero del pazzo maniaco? Ma sopratutto, chi fa parte della normalità ora, noi insensibili o loro che riescono ancora a rendersi conto della gravità di alcune situazioni?? Se dovessimo lasciare ai posteri l'ardua sentenza, passeremmo anche noi da troppo sensibili, o penseremmo che loro siano degli automi senza pietà? Inizio a pensare che gli anni migliori per vivere erano proprio quelli dei nostri genitori, si  poteva vivere e fare molte più cose, si gustava meglio la vita allora, perchè la vita aveva un sapore diverso da oggi, e quel sapore non ci sarà mai più, il problema è che abbiamo troppo e subito e vogliamo sempre di più senza accettare i sacrifici. Io che mi sto facendo queste riflessioni a che generazione appartengo?

Probabilmente sono l'anello di congiunzione
tra i due mondi.
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martedì, 10 giugno 2008,17:39
E' da un po' di tempo che non faccio un bel post deprimente ed elogio le mie capacità autolesioniste, se ci fosse un torneo, potrei pure aspirare a vincerlo.

Questa breve e stupida introduzione serve non tanto per introdurre un argomento, non voglio proprio parlare di nulla oggi, volevo solo segnare su questo mio amato blog uno stato d'animo, la fine di una conclusione, un pensiero serale... è bello andare a letto tutte le sere da ottimista, pensando di riuscire a fare una cosa bella il giorno dopo e svegliarsi sentendosi la persona più scazzata del mondo, del tipo, ma perchè non sto a letto ancora altri tre mesi? Tanto se mi alzassi non combierebbe nulla!!

Ok, una cosa la sto facendo, sto pian piano concretizzando una mia idea, il tatuaggio! Mi sto documentando sui sognificati, forme e disegni possibili da fare, non voglio correre troppo con questa idea, per ora diciamo che ci sto pensando da un anno e mezzo, e direi che non è una cosa impulsiva, nel senso, se lo faccio mi resterà tutta la vita addosso, sono cose che richiedono il suo tempo, e sopratutto un singificato! Per il significato ho già risolto, il problema più grande sta nello scegliere il disegno da fare, non voglio ovviamente sfogliare un catalogo e dire "questo, mi tatuo questo" ovviamente dovrà essere una cosa unica al mondo, si, il mio egocentrismo è sempre ad altissimi  livelli, quindi con l'aiuto di disegnatori e grafici miei amici, me ne farò uno speciale!

E per la cronaca, ho preventivato cinque tatuaggi come minino da qui a metà della mia vita, si, sempre dietro significati particolari, ma la cosa buffa, è che so già tutti i posti dove vorrei farmeli, e già un po'  mi ci vedo...

...e mi piaciono!
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giovedì, 15 maggio 2008,17:54
L'ultima settimana è stata molto strana, mi sembrava di vivere in sordina, tutto era più lento, più lontano ed attenuato.. insomma, non mi ci sono trovato per nulla!
Sarà la combinazione di farmaci e caldo, il dolce cullare del treno che ti riporta a casa, la lettura di un libro, il rilassarsi, la noia dei pomeriggi vuoti, lo star male e non dormire un cavolo la notte... tutto mi sembrava distante, le forze mi mancavano e chiudevo gli occhi.

Sul treno non riuscivo a tenere gli occhi aperti, le palpebre pesavano e mi allontanavo sempre più, non mi accorgevo nemmeno di iniziare a dormire eppure... dormivo, incredibile, io che non dormo mai sui mezzi pubblici e faccio fatica ad addormentarmi, crollavo come se fossi un bambino stanco dopo una giornata al parco dei divertimenti.
Arrivato a casa poi, mi sdraiavo sul letto e dormivo, incredibile, non mi riconosco ed ora che lo dico mi sembra di descrivere un'altra persona, ma sono io, in questa settimana ero praticamente in coma, dormivo poco la notte e mi addormentavo di giorno, ovunque.

Oggi, invece, mi sembra di essermi svegliato dopo un lungo sonno, mi sono guardato intorno, ho pensato al recente passato, i mesi sono volati come se fossero istanti e nella mia mente è comparsa questa domanda:

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La fine... coincidenze, casualità, caldo! Già io associo all'estate la fine di tutto, la giusta conclusione di un percorso terminerà sempre d'estate, o all'inizio o alla fine, è la mia logica è la mia realtà, è il mio mondo! Nemmeno farlo apposta mi sono trovato dentro un season final di un qualche telefilm che racconta la mia vita, sembra la fine della prima stagione e più ci penso e più mi convinco che sia stata scritta e girata da un regista.

Da gennaio ad oggi ho lavorato in un piccolo laboratorio, e da oggi lavorerò in un'altro, più grande, più spazioso... mi immagino una canzone di sottofondo ed i titoli di coda. Questa settimana abbiamo fatto il trasloco, spostato frigo, mobili, vetreria, sedie, montati tavoli, forse è pure per questo che la sera ero ulteriormente stanco e rincoglionito, forse l'allergia ed il poco sonno sommate con il caldo ed il lavoro fisico mi han ridotto cosi.

Primo piano sul viso del protagonista, si sente una voce che descrive i suoi pensieri, un sorriso e pian piano la telecamera si allontana dal viso e riprende l'ambiente circostante... sfumato in nero, e la musica lenta che aumenta.

Mi sono reso conto che doveva essere il mio finale, ma io lo sto lasciando andare, sto lasciando aperta un inizio di stagione, oppure una specie di spin off che racconta la mia estate, il percorso verso la mia fine, che bello, oggi un mio amico ha finito tutti gli esami, ieri l'altro mio compagno ha finito i suoi... loro possono dire fine e a luglio si laureano... la mia laurea non sarà a luglio come da programma, verrà slittata e qui penso alla mia estate ed alle cose che voglio fare, al passaggio che volevo vivere e al termine dei miei 25 anni.. ci sono alcune cose che, in base ai miei calcoli numerici, sarebbero dovute finire prima, ed invece non saranno cosi, spostato di 4 mesi, ed allora mi chiedo, per 4 mesi cambierà la mia vita?

Pensavo di discutere la tesi e partire e fare il mio viaggio in solitario, un modo per staccare dalla vita che ho vissuto fino ad ora e dalla vita che inizierò a vivere, ma farò prima il viaggio e poi la conclusione, bhe, ci sto trovando una logica pure in questo, solo che avrò 26 anni... per un mese non riesco a laurearmi a 25 anni, e questo mi rode moltissimo, io che sono fissato con i numeri! Dentro di me so che non sarà lo stesso... ma devo solo incolpare me, avrei potuto scrivere la parola fine già molto prima, considerando le mie capacità e per questo devo sentirmi doppiamente un pirla perchè contrariamente a molte persone io non faccio fatica a far esami o studiare o fare le cose, semplicemente questa mia accidia che a volte supera il mio essere e mi rallenta mi impigrisce e mi fa diventare un vegetale!

Assaporo il gusto della sconfitta perchè diciamocelo, ho perso, e la cosa peggiore è che non ho cercato di vincere, mi sono lasciato andare, ed ora sono qui, fermo che fisso il mio passato ed assaporo questa sensazione cercando di ricavarne un'insegnamento, ha un sapore amaro e dolce allo stesso tempo, per questo, molti che falliscono continuano a fallire, perchè si concentrano sul dolce e non sull'amaro.



Guardo il mio passato e penso al futuro, penso che tra breve metterò una sbarra che separerà le due strade, un viaggio, un simbolo, un giorno...

Ripenso a quante volte ho detto le classiche parole e penso a quanto valgano queste che sto per pronunciare ora, ma sento la sconfitta dentro di me, e si accende la voglia di lottare, so cosa farò nella vita, certo, non lo racconterò a nessuno, fino a quando non farò questi ultimi passi per terminare un percorso ed iniziarne un'altro.

Complimenti davvero a voi due, tanto di cappello, una stretta di mano alla terza che ripete da mesi lo stesso esame ed una pacca sulla spalla a me, un brindisi per il nuovo laboratorio ed un sospiro finale, tra poco finirò tutto, almeno la mia pratica di tesi, ed inizierò a scriverla finalemnte, probabilmente salirò ancora più avanti, non ne ho la più pallida idea, grazie anche a chi mi guida che è cosi incasinata da non capirci un cazzo... ma vabbè in un modo o nell'altro riusciremo a capirci e parlarci, riuscirò a pianificare i prossimi mesi.

I ragazzi fanno un brindisi con un bicchiere di birra fresca, fuori fa caldo e dentro l'aria è pesante, c'è armonia e serenità, si ride, si pensa a tutto quello che abbiamo fatto ed a quello che faremo li dentro, ci sarà da lavorare, ma la cosa non spaventa nessuno...

Tra le altre ora leggerò l'ultima pagina del libro, farò una telefonata e continuerò il percorso che mi sono prefisso, camminerò fino alla fine, per questo chiedo un mese in più,

e poi.......
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giovedì, 20 marzo 2008,19:56
Ormai è diventato uno schifo! Ogni giorno leggo tre giornali e trovo sempre notizie di omicidi, rapine, pedofilia, stupri, episodi di bullismo, risse fuori da discoteche e bar, pirati della strada che uccidono i passanti sfrecciando a tutta velocità sulle loro auto, massacri e guerre; la gente si lamenta, vogliono una soluzione, tutti vogliamo vivere in un mondo migliore, tutti vogliamo che qualcuno ci risolva i problemi, insomma, aspettiamo senza fare nulla, pretendiamo, vogliamo e non diamo nulla, bhe, una cosa la diamo volentieri, ovvero la colpa delle nostre disgrazie accusando gli emmigrati, il governo, il tempo!!! Siamo dei rompi coglioni insomma!!!!

Analizzando il mio piccolo mondo ed osservando le innumerevoli persone che vedo, credo di essere giunto ad una piccola verità, ho capito come mai nel mondo c'è stato un boom di violenza, e con questa parola cerco di racchiudere tutte le suddette classi di notizie che leggo sui giornali, insomma, mi sono reso conto che le persone non hanno più il rispetto verso il prossimo, se ne fregano altamente di tutto e di tutti, gli interessa solo fare una cosa per se stessi! Per questo vedo persone che ogni mattina mi tagliano la strada, mi urtano come se nemmeno esistessi, nessuno aiuta più nessuno, se tu, povero essere ormai pirla perchè sei gentile e rispettoso verso il prossimo, ti trovi sul cammino di uno di questi coglioni, devi scansarti perchè loro non lo faranno mai! Il rispetto comprende pure la gentilezza, che è persa, tutto è dovuto, nessuno ringrazia più nessuno!!!

Per esempio, analizzando la mia giornata di oggi: sono stato l'ultimo a salire sul treno perchè la gente si infilava dai lati, non rispettava la fila e ti prendeva quasi a borsate nel salire, insomma, tu per loro non esisti nemmeno; quelle poche volte che riesci a trovare posto e sei nel lato del corridoio, come è successo a me questa mattina, la gente che passa nella carrozza inevitabilmente ti urterà e non ti chiederà scusa! Urtare una persona in un vagone è una cosa che avviene sempre, ma io almeno un "scusi" lo dico sempre, e sapete?? non costa nulla dirlo! Scendi dal treno e ti sembra di essere ad un concerto, tutti che t urtano e ti trascinano, arrivati alla porta c'è inevitabilmente lo scontro tra quelli che escono e quelli che devono entrare, nessuno pensa di lasciare uno spazio a sinistra per far passare chi entra ed occupare lo spazio di destra per uscire, un po' come si fa nella metropolitana di Londra per esempio! Ah, piccola parentesi, gli italiani sono proprio rispetto sotto zero!! Siamo proprio un popolo di cafoni, in europa credo che potremmo essere considerati come i cittadini più cafoni ed irrispettosi che ci siano! Ritornando alla mia giornata... incontri le persone che ti danno i giornali gratuiti ( metro, city, 24 ) ormai sono tre mesi che vado a Milano ed in tre mesi a parte il mio grazie ne sento davvero molto pochi! Io mi chiedo il perchè! Continui a fare la strada, nessuno ti calcola, tutti sono concentrati e presi dal loro eventuale ritardo o pensano ai loro cazzi... Pure in laboratorio la gente maleducata non manca! Esempio appena successo, ero in una camera di sviluppo delle lastre, la camera è piccola e c'è un solo bancone, eravamo gia dentro in due ed occupavamo tutto il tavolo, ad un certo punto entra una terza persona, noi ci stringiamo e lei getta tutta la sua cosa sul tavolo facendo cadere e rigando tutte le mie lastre appena sviluppate! La mia prima reazione è stata si stupore, insomma cafona fino a questo punto... la seconda reazione è stata di immergerle la faccia nel liquido di sviluppo e fara affogare! Ok, io sono una persona tendenzialmente violenta, ma quando mi trovo in queste situazioni, sono pure giustificato! Comunque ero troppo incazzato pure per dirle una cosa, davvero, ribollivo dalla rabbia! Se aprivo bocca sarebbero usciti solo insuli!!! Mi trattengo, questo fatto mi conferma la mia teoria del non rispetto. La giornata continua e si ripetono le ormai solite ed aspettate botte per salire sul treno.. insomma, una giornata normale, forse l'ho pure descritta male, ma sono scazzato! Il punto focale di tutto questo è la perdita del rispetto! Non c'è rispetto per niente e nessuno e questo porta a non capire il valore della vita, e quindi ci sono alcuni che non rispettandola te la tolgono uccidendoti, non glie ne frega nulla.. la violenza aumenta, la gente si lamenta e non fa nulla, pensando che il problema sia di chi sa quale natura filosofica o economica, ma appunto, io credo che il problema sia la mancanza di rispetto nel prossimo, il mondo va male per colpa nostra! Quando sento dire "ma che mondo di merda" mi viene quasi da ridere! Il mondo è bellissimo, quello che lo guasta sono i cafoni che lo vivono! Insomma, se una persona mi dovesse chiedere una cura per il mondo, consiglierei di sintetizzare una medicina che stimoli il rispetto nelle persone!!!

Quindi, a tutti voi che per un qualche motivo leggete queste righe, vi prego, per il bene del mondo, e per il quieto vivere...

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.....abbiate RISPETTO!!!!
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sabato, 08 marzo 2008,15:54
Decisamente una nottata insonne, una di quelle nottate in cui ti continui a rigirare nel letto e ti domandi come diavolo fai a non dormire anche se sei stanco morto! La parte peggiore di quelle notti, oltre al non dormire ovviamente, sta nei pensieri che ti vengono in mente, incominci ad elaborare strane teorie sul perchè non dormi, dando la colpa ad una fase di insonnia passeggera, ma poi ti concentri sulle cause di questa innsonnia, ragioni, ti fai domande, ed alla fine trovi la causa principale dei tuoi problemi: i panda!

La notte dopo ritorni a letto con la speranza di dormire, ma la passi ancora in bianco, e ripensi ai panda, piano piano nella tua mente inizia a prendere forma un pensiero, un'idea, ma è ancora troppo presto per rendertene conto.

I giorni passano e le notti insonni aumentano, non pensavi che il tuo fisico potesse reggre una settimana senza dormire, ma dopo un mese e mezzo che non dormi, nulla ti può più sorprendere, inizi ad avere coscenza di molte cose che prima non consideravi, inizi a vedere il mondo con occhi nuovi, ed afferri quell'idea che ti si era formata nella testa! La soluzione alla tua insonnia c'è ed è pure semplice: infilare una pallottola tra gli occhi di tutti i panda che si rifiutano di fottere per salvare la loro specie! Appena dici quelle parole ad alta voce, sul tuo viso compare un sorriso... sei soddisfatto di te stesso, tu sei arrivato dove altri non sono in grado di arrivare, ti senti illuminato per aver trovato una soluzione ai tuoi problemi.

La mattina dopo ti prepari per andare al lavoro, ti specchi e fissi per un minuto abbondante le tue occhiaie...sembri un fottuto panda di merda! Ti scappa una risata, la prima dopo un mese di incazzatura per l'insonnia e capisci un'altra cosa, oggi sei di buon umore!

La mattinata scorre veloce, ma come in tutte le giornate perfette c'è sempre una persona che cerca di rovinarti il buon umore. Tu non sei di certo disposto a farti rompere le palle e lo guardi con uno sguardo capace di far accapponare la pelle.. Nel vedere la sua espressione ti immagini mentre fai lo sguardo cattivo con quelle occhiaie da panda.... ecco che risaltano fuori... i maledetti panda! Lui sembra quasi leggerti nel pensiero, i suoi occhietti vispi ti guardano furtivamente, quasi con quella voglia di trovare una cosa da derubarti, decisamente non ti piaciono i suoi occhi, capisci che il tuo umore è cambiato, in peggio.. e lui ne è la causa.

 Provi a trattenerti, vai in bagno e ti rinfreschi la faccia. Ad un certo punto l'occhio ti cade su un oggetto che brilla sul pavimento, una lametta... non pensi a come sia finita li, ma pensi a questa maledetta luce del bagno, una maledetta luce al neon. Inizi a pensare in modo ossessivo a quella luce e a quel leggero ronzio che fa, sei concentrato, capisci di essere vicino ad una soluzione come la sera precedente, ti senti gia felice per questo, pregusti ancora il buon umore dentro di te. Una porta che sbatte ed un rumore di passi che si avvicinano rompe questa magica sensazione e ti riporta all'improvviso alla realtà: sei nel bagno del tuo ufficio, stai fissando quella cazzo di luce al neon che va quasi ad intermittenza e oggi sei incazzato nero!

Ti giri di scatto per vedere chi cazzo è entrato e te lo trovi davanti con un sorrisino da presa per il culo, LUI è li che ti fissa e preghi perchè la sua poca intelligenza gli impedisca di fare battute per sdrammatizzare il diverbio di prima in ufficio. Tu odi la gente che sdramamtizza, che vuole esserti amica a tutti i costi, tu invece preferici distinguere le persone e in alcuni casi odiare o ignorare quelli che non reputi interesanti. Lo fissi e fai un passo in direzione della porta quando capisci che sta per dire una parola. Troppo tardi, guardandoti con quel bel sorrisone ti dice: "hey, che sguardo cattivo mi hai fatto prima, spero di non averti offeso in nessun modo, sai, io voglio solo esserti amico e fare un po' il joker dell'ufficio, sai, per passare meglio le giornate".

Pensi che da un certo punto di vista le sue parole hanno una logica, certo, basta chiarire il fatto che tu non vuoi essere coinvolto nel suo "sdrammatizzamento" della giornata, a te va bene cosi com'è la giornata! Ti giri e, fissandolo negli occhi gli stai per dire che ne pensi, ma lui fa una risata e continua con: "...e poi dai, se volevi farmi uno sguardo cattivo ti è riuscito proprio male con quei OCCHI DA PANDA CHE TI RITROVI!! "

BLACK-OUT

Dopo quelle parole senti il sangue che pompa nel tuo cervello ad una velocità impressionante, senti la rabbia dentro di te che sale, sale ed alla fine esplode! Gli gridi in faccia : "IO NON SONO UN FOTTUTO PANDA DI MERDA!" lo afferri per la camicia e lo sollevi di peso, sei furioso, lo lanci in terra e gli salti addosso colpendolo ripetutamente con i pugni. Dopo poco senti le mani sempre più appiccicose, il suo sporco sangue ti sta sporcando mani e vestiti, per questo ti arrabbi ulteriormente e picchi ancora più forte! Ormai non stai picchiando il tuo collega idiota, ma stai pensando di avere sotto mano uno di quei tanto odiati panda, e ti stai sfogando per quel mese e mezzo di notte insonna che ti han fatto passare!
 

Vedi ancora quell'oggetto brillare in terra, con uno scatto lo prendi, e lo cominci ad usare a casaccio, poi ti calmi ed inizi ad incidergli la carne. Gli fai due cerchi sotto gli occhi, un'altro cerchio vicino alla bocca, inizi a tagliargli pure i vestiti quando ti rendi conto che ormai la sua faccia è un ammasso di carne putrida e insanguinata. Gli apri la camicia e sul petto gli scrivi in stampatello : IO ODIO I PANDA!

Ti alzi, tenendo i piedi divaricati sopra il suo corpo e leggi con soddisfazione la frase che hai scritto sul suo corpo. Pensi che gli doni pure, e ti parte un sorrisino; il buon umore è ritornato. Ti lavi le mani e riponi la lametta sul lavandino, ti risistemi i vestiti ed esci con un sorriso che mette di buon umore tutti quelli che ti guardano e pensi: missione compiuta !

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mercoledì, 27 febbraio 2008,18:33
Ora che faccio il pendolare, mi capita di vedere molte persone.. potrei iniziare a scrivere post su di loro, per valutare/studiare alcuni di questi assurdi personaggi, alcuni sembrano usciti direttamente da un film talmente sono ridicole.

Oggi voglio soffermarmi su una delle prime cose che guardo in una persona, ovvero i capelli...


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Vedo di quei tagli che sono quasi imbarazzanti, sia nel farli che, nel portarli, ci sono alcune pettinature che sono proprio delle schifezze. Ok essere alla moda, ma a tutto c'è un limite!!
Potrei fare un elenco di queste inutili e stupide pettinature, sfotterle e dare dei nomignoli, ma girerei attorno ad un'unica domanda che mi assilla da giorni:

Ma come cavolo fanno a descrivere il taglio di capelli che vogliono al parucchiere??

Secondo me dicono semplicemente: "Mi faccia un taglio di capelli da pirla!!" ok... anche qui ci sarebbe un'ampia scelta di tagli; vorrei sapere proprio chi li propone, si ma solo per menarlo e raderlo a zero!!!

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